MICRONIDO RAGGIO DI SOLE

Servizio per la prima infanzia a Vicenza
Nella nostra struttura accogliamo bambini dai 3 mesi ai 3 anni

REGGIO APPROACH

Incontro con più materiali, più linguaggi
più punti di vista, valorizzando l'espressività e la creatività
di ciascun bambino e dei bambini in gruppo.

Asilo Nido “Raggio di Sole”

… un progetto educativo mirato a valorizzare l’espressività del vostro bambino …

CHI SIAMO

Raggio di Sole nasce nel 2004, inizialmente creato e gestito come Centro Infanzia e successivamente trasformato in  micronido. La struttura propone un servizio per la prima infanzia con una capacità ricettiva di 20 bambini. Accogliamo bambini dai 3 mesi ai 3 anni.

ATELIER

L’ atelier è un luogo dove affondare ed abilitare la mano e la mente, dove affinare l’orecchio, l’applicazione grafica e pittorica, sensibilizzare il buon gusto e il senso estetico, decentrarsi in progetti congiunti con le attività disciplinari di sezione, ricercare motivazioni e teorie dei bambini dallo scarabocchio in su, variare strumenti, tecniche e materiali di lavoro, favorire trame logiche e creative, familiarizzare con le sintonie e le discrepanze dei linguaggi verbali e non.

I NOSTRI PRINCIPI

Il micronido Raggio di sole è un servizio privato con impostazione laica ed indipendente, senza distinzione di razza, colore, sesso, lingua o religione. Chi frequenta il nido, ha la libertà di esprimersi, ricercare e diffondere il proprio pensiero e le proprie esperienze.

LA NOSTRA ISPIRAZIONE

Invece il cento c’è di Loris Malaguzzi.  È a questa bellissima poesia che l’ Asilo nido Raggio di Sole si ispira per portare avanti e offrire ai bambini e alle loro famiglie una linea pedagogica ed educativa quanto più valida, aiutando i bambini a sviluppare un senso più profondo e più pieno degli eventi e dei fenomeni attorno a loro e ad avere esperienze che meritano la loro attenzione.  I bambini sono delle persone competenti, intelligenti, hanno idee innovative e bisogna dar loro la possibilità di esprimerle.

LA NOSTRA MISSION

Il nido è un servizio educativo e sociale d’interesse pubblico e sociale, di supporto alle famiglie. Raggio di Sole si presenta come un ambiente pensato e strutturato, come sistema organizzato di opportunità offerte al bambino in risposta ai propri bisogni di crescita e di esplorazione.

LA FORMAZIONE

Per un educatrice sono fondamentali la formazione, l’ aggiornamento e un continuo mettersi in gioco in tutto quello che si fa con i bambini. È importante perché, qualsiasi attività non è mai casuale, anche quando si ha a che fare con piccolini di pochi mesi. Siamo consapevoli dell’importanza di ciò che facciamo, riteniamo opportuno come dobbiamo essere noi stesse a conoscere, scoprire, imparare le infinite possibilità di quello che andremo a proporre ai nostri bambini.

“Invece il cento c’è”

LA GIORNATA TIPO AL NIDO

La giornata al nido è così organizzata e strutturata:

7.30 – 9.00      Accoglienza
9.00 – 9.45      Merenda e Assemblea
9.45 – 10.45    Attività
10.45 – 11.00  Preparazione al pranzo
11.00 – 11.45  Pranzo
11.45 – 12.15  Cambi e preparazione
11.45 – 12.15 per il momento del sonno
12.15 – 13.00  Uscita dei bambini part time
12.30 – 15.00  Sonno
15.00 – 15.00 Cambio
15.00 – 15.30  Merenda
15.30 – 16.00  Attività
16.00 – 16.30  Prime uscite
16.00 – 18.00  Attività/ uscite posticipate

logoraggiodisole

La giornata al nido deve prevedere un’accurata organizzazione dei tempi e dei ritmi della giornata del bambino al nido, sia curando le routines sia i momenti di accoglienza e del comitato. Nella vita del nido, le routines sono le interazioni che avvengono tra bambino ed educatore in occasioni di azioni quotidiane che si ripetono. Avere queste attenzioni è molto importante per il benessere dei bambini.

DIARIO DEL GIORNO
Il diario del giorno è uno strumento molto importate per la comunicazione nido-famiglia. Grazie ad esso ogni giorno, il genitore può capire come è andata la giornata del suo bambino; troverà indicato informazioni riguardanti il pranzo, il sonno, le attività proposte, il menù del giorno, e qualsiasi altra informazione utile. Esso verrà appeso nella bacheca, all’entrata del nido.

CALENDARIO

Calendario Asilo vido e Scuola materna vicenzaL’anno educativo riguarda il periodo dal primo settembre fino alla fine di luglio. Il nido rimane comunque aperto anche in agosto in base alle esigenze dei genitori. Il normale orario di apertura va dalle 8.00 alle 16.30, tutti i giorni con una certa flessibilità. Su richiesta, infatti, è possibile anticipare l’orario di entrata alle 7.30 e posticipare l’uscita fino alle 18.00.

Le uscite:

• prima uscita: 12.00-13.00          • seconda uscita: 16.00-16.30          • terza uscita: 16.30-18.00

Per esigenze particolari, l’orario può essere stabilito in altro modo.

La frequenza è possibile anche solo per alcuni giorni della settimana, precedentemente accordati. Il rispetto dell’orario limite di entrata delle 9.00 è della massima importanza per non disturbare lo svolgimento delle attività del nido.
Nel caso di visite mediche e vaccinazioni, l’entrata può avvenire in un orario diverso, avvisando il nido il giorno precedente. I bambini al momento dell’uscita devono essere accompagnati esclusivamente dai genitori o da dalle persone maggiorenni da essi delegati per iscritto.

La Nostra Ispirazione

Invece il cento c’è

“Il bambino è fatto di cento.

Il bambino ha cento lingue
cento mani cento pensieri
cento modi di pensare
di giocare e di parlare
cento sempre cento
modi di ascoltare di stupire di amare
cento allegrie per cantare per capire
cento mondi da scoprire
cento mondi da inventare
cento mondi da sognare.

Il bambino ha cento lingue (e poi cento cento cento)
ma gliene rubano novantanove.

La scuola e la cultura
gli separano la testa dal corpo.
Gli dicono: di pensare senza mani
di fare senza testa
di ascoltare e di non parlare
di capire senza allegrie
di amare e di stupirsi
solo a Pasqua e a Natale.

Gli dicono: di scoprire il mondo che già c’è
e di cento gliene rubano novantanove.

Gli dicono: che il gioco e il lavoro
la realtà e la fantasia
la scienza e l’immaginazione
il cielo e la terra
la ragione e il sogno sono cose
che non stanno insieme.
Gli dicono insomma che il cento non c’è.”
Loris Malaguzzi

Cento

È a questa bellissima poesia di Loris Malaguzzi che il nido Raggio di Sole si ispira per portare avanti e offrire ai bambini e alle loro famiglie una linea pedagogica ed educativa quanto più valida. Cento linguaggi è la ricchezza infinita delle potenzialità dei bambini, della loro capacità di stupirsi e di ricercare. Cento linguaggi è la pluralità degli sguardi e dei punti di vista. Con ciò che andremo a proporre ai bambini miriamo, ad aiutarli a sviluppare un senso più profondo e più pieno degli eventi e dei fenomeni attorno a loro, sia ad avere esperienze che meritano la loro attenzione. I progetti che si realizzeranno, sono parte di quel programma attraverso il quale i bambini di solito cooperano con i loro pari sul lavoro da intraprendere, vengono incoraggiati a prendere delle proprie decisioni e a fare delle proprie scelte; in questo modo si aumenta la fiducia che i bambini hanno rispetto alla loro intelligenza, e fa crescere in loro la voglia di imparare.
I Cento linguaggi non sono solo una metafora che accredita cento, mille potenzialità espressive e comunicative ai bambini a all’uomo. Rappresentano una strategia per la costruzione dei concetti, il consolidamento della comprensione, ma soprattutto è una dichiarazione attorno alla pari dignità e importanza di tutti i linguaggi, sempre più indispensabili per la costruzione della conoscenza.
Quello che la pedagogia di Reggio ci vuole insegnare è che ciò che conta è il processo attraverso il quale i bambini riescono ad ottenere determinati risultati, il lavoro mentale che essi compiono. Ognuno lo farà a suo modo, appigliandosi a elementi diversi, con tempi diversi; ma comunque ogni processo sarà valido e importante. Ci si basa sull’idea di un “bambino ricco”, un’ immagine di un bambino intelligente. Con ciò si vuole mettere in evidenza le potenzialità di ciascun bambino e di dare ad ognuno di essi il diritto democratico di essere ascoltato e di essere cittadino riconosciuto dalla comunità; una provocazione che vuole andare a colpire quell’idea comune in base alla quale il bambino viene considerato incompetente, innocente, povero, debole. La poesia iniziale “Invece il cento c’è”, vuole  proprio significare questo: i bambini sono delle persone competenti, intelligenti, hanno idee innovative e bisogna dar loro la possibilità di esprimerle. Bisogna insegnare loro che non esiste un’unica risposta, ma che ce ne sono tante; che non esiste un unico modo per fare le cose, ma diversi, tutti ugualmente validi. Non bisogna imporre loro una visione unica delle cose e della vita in generale, ma proporre invece, infinite possibilità.
Solo in questo modo, e dando ad ogni bambino la possibilità di sperimentare, provare, ingegnarsi, potranno emergere personalità e capacità che ci sorprenderanno.